Poetry

Rosa Gialla

  Rosa gialla

Rosa Gialla

Con lieve timidezza, mi propongo a Te come raffinato osservatore, Con vibrazioni di Luce ti lascio entrare al centro, del mio tenero cuore, ma spirto mio ora rimembrar dovrai, mai fare a meno di quel che tutt’ intorno sfoca o scompare nel buio, solo in quei posti, troverai il tutto.
Fabio da Castelluccio
L'ispirazine per questa poesia è nata mentre osservavo la rosa gialla, da poco lasciata sopra un ramo di legno secco dai ragazzi nel laboratorio di fotografia. Vicino ad essa c'era anche la foto già stampata. Dalla finestra un raggio di sole con tocco d'arte illuminava la rosa mentre il ramo sotto di lei era tutto scuro, la rosa reale e la rosa stampata erano vicine a ricordo del mondo e immagine di Platone come lo sono realtà e sogno, come  gioia e dolore, come  vita e morte, come giorno e notte, come luce e ombra, come inizio e fine e di nuovo inizio.